Compagnia Teatrale "No, Grazie!"


Vai ai contenuti

Romeo e Giulietta

Compagnia Teatrale "No, Grazie!" - ASsociazione culturale CApannese ASCA - Pubblica Assistenza di Montopoli in Val d'Arno
Con il patrocinio del Comune di Montopoli Val d’Arno (Pi)

PRESENTANO:
“Giulietta & Romeo - Rewind"
Saggio spettacolo del Laboratorio teatrale 2012/2013

22-23 Marzo ore 21.30

CINEMA TEATRO NUOVO CAPANNE
Via Fonda, 3 - Capanne, Montopoli Val d'Arno (PI)

Con:
Franco Maffei, Carlo Alberto Pellegrini, Alessandro Lo Conte, Marco Benvenuti, Giulia Matteucci, Caterina Bachini, Silvia Trassinelli, Irene Barsotti, Miriam Troisi, Stefania Maffei, Ilaria Zappolini, Katia Banti, Noemi Troisi, Cecilia Bartoli, Elena Guidi, Greta Bartoli.

Regia: Dean David Rosselli
Assistente alla regia: Raffaella Micelli

Note di regia
Lo spettacolo è il risultato del corso di teatro per principianti tenutosi da ottobre 2012 a marzo 2013.I 16 allievi, con poca o nessuna esperienza teatrale, si sono messi in gioco (prima) ed in scena (ora), cercando sia di valorizzare le proprie virtù, sia di smorzare le inevitabili difficoltà della ‘prima volta’La messa in scena dell’opera shakespeariana punta ad un allestimento piuttosto sperimentale, infatti, le principali vicende che accadono ai 2 protagonisti (in realtà, Giulietta la fanno in 8) sono raccontate al contrario, ecco perché quel “Rewind” nel titolo. L’idea era quella di confrontarsi col testo originale, ma di cercare un nuovo modo di narrare gli eventi, visto che la storia è straconosciuta dal pubblico.Io stesso, l’ho diretta almeno 5 volte in passato, con allievi d’ogni età e in ogni tipo di spazio scenico.Nel caso in cui qualcuno non conosca la storia (possibile?) non c’è problema, eccola in 6 righe:Verona. I Montecchi odiano i Capuleti. Romeo Montecchi s’innamora di Giulietta Capuleti a una festa.I 2 si sposano in segreto. Tebaldo Capuleti uccide Mercuzio, amico di Romeo, Romeo uccide Tebaldo.Romeo esiliato a Mantova. Passa la prima (e ultima) notte con Giulietta. Giulietta deve sposare Paride.
Chiede aiuto a un Frate che le dà una pozione per “sembrare” morta. Romeo non viene avvertito e, credendola morta davvero,compra del veleno e si reca alla sua tomba, ci trova Paride, lo uccide, poi si uccide. Lei si sveglia, vede Romeo morto e si uccide pure lei. Le due famiglie, fanno pace. Fine.Ovviamente, tutto questo accade durante lo spettacolo, ma al contrario. Nell’ingenuo tentativo di restituire ai due sfortunati amanti, un’ultima scena più degna di un
“muoiono tutti”. Ripeto: ingenuo.

Laboratorio Teatrale a cura di: Dean David Rosselli

Il corso di teatro “Giulietta e Romeo” inizierà a ottobre 2012 e si protrarrà fino a Marzo 2013 tramite un incontro settimanale (21:30-24) e 2 stage intensivi di un giorno intero (11-20).Gli incontri, che verteranno sulla suddetta opera di Shakespeare, si svolgeranno presso la sala polivalente della Pubblica Assistenza di Capanne-Montopoli in Val d’Arno e saranno tenuti da Dean David Rosselli, presidente e regista della compagnia teatrale “No, Grazie!”.
I partecipanti, oltre a ricevere strumenti e tecniche di natura
teatrale, si confronteranno con “La più grande storia d’amore mai raccontata” cercando di studiarne, assimilarne e, soprattutto, rielaborarne i contenuti essenziali, attraverso la propria esperienza, sensibilità, fantasia.
Il corso è rivolto sia a persone prive di esperienza teatrale, sia a coloro che abbiano già preso dimestichezza con il palcoscenico attraverso precedenti esperienze teatrali. Qualora il numero degli iscritti lo consenta, i corsi attivati saranno 2, uno per i
principianti ed uno per gli esperti.
Il progetto si concluderà a fine marzo con la messa in scena di uno spettacolo, dimostrativo e rappresentativo del percorso svolto, presso il teatro di Capanne-Montopoli in Val d’Arno.

Note del docente:
Nella traduzione italiana di Quasimodo, il “Romeo e Giulietta” shakespeariano finisce così:
“Certo non vi fu mai una storia più infelice,
di quella di Giulietta e del suo Romeo”.
Non sono d’accordo. Le storie d’amore non sono mai soltanto infelici, o felici. La contraddizione che pervade tali storie li rende questa, o quella cosa, alla volta.
L’essere alternativamente allegri, arrabbiati, appagati, insoddisfatti, generosi, egoisti, disponibili, sfuggenti, e tante altre paradossali cose alla volta, appartiene agli innamorati come innata, alla vita, appartiene la voglia di innamorarsi.
Il corso cercherà di affrontare la storia dei due giovani amanti di Verona cercando di andare
oltre il loro amore o la loro morte, puntando invece alla loro vita. Perché nelle storie che siamo abituati ad intendere come “infelici”, se guardiamo bene, c’è sempre, anche, una felicità. Ed è forse per quella fragile, sfuggente e, forse, destinata all’insuccesso sensazione, che vale la pena, comunque, d’amare.

Info: 335353688 - 3471838274; http://asca.myblog.it/

Cerca

Torna ai contenuti | Torna al menu