Compagnia Teatrale "No, Grazie!"


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Van Gogh 45

VAN GOGH 45

Con
Riccardo Sgherri, Sabina Marmeggi, Laura Ramerini, Rita Ciampa, Raffaella Micelli, Franco Giunti

Ideazione, Testo e Regia
Dean David Rosselli

Note di regia
Vincent Van Gogh, nella sua vita, creò 44 autoritratti (37 tele/7 disegni). Questa performance è il numero 45.
Ma non è un dipinto, né un disegno, ed in esso Vincent non si autoritrae, è piuttosto l’omaggio che un’altra arte, il Teatro, ed altri artisti, sei attori ed un regista, vogliono fare ad un artista, ad un “uomo” che seppur tanto fragile, tanto spessore ed interesse dimostrò verso l’Arte, la Natura, gli Esseri umani, la Vita.
Un ritratto dunque, dipinto col pastello dei suoi umori, affrescato tra i paesaggi che ha vissuto, a tratti tinteggiato di dolore, sincero senza assorti impressionismi, acquerellato senza espressionare, com’era lui, simbolistico, avanti nello sguardo e nella guardia, immune a dogmi, mode e perbenismi.
La messa in scena, ed i 23 personaggi che la colorano, ritraggono i mondi che Vincent conobbe, o subì.
Perché se compito dell’artista è contraddire il proprio tempo e, soprattutto, se stesso, lui vi riuscì solo a metà, contraddicendo correnti pittoriche e religiose, convenzioni sociali e morali ipocrisie, tutto, tutti, e mai se stesso.
Ma la coerenza è un lusso che l’artista non può permettersi, perché lo rende identico a se stesso, quindi diverso, oscuro, pericoloso per l’uomo comune che, abituato al bianco e nero della vita, teme chiunque sia sfumato.
Tentativo, è questo di ritrarre, le sfumature di un Van Gogh che tutti abbiam guardato, ma visto… forse mai.
Dean David Rosselli

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